Pourquoi rejoindre les registres professionnels

I Registri Professionali gestiti dal Centre Européenne Jean Monnet, sono registri di diritto privato, come istituiti mediante pubblicazione sul Moniteur Belge del 1998 e successiva integrazione al Tribunal du Commerce de Bruxelles del 2019. La principale caratteristica è che si tratta di Registri Europei, che raggruppano professionisti provenienti da diversi Stati europei ed extraeuropei, favorendo l’integrazione dei professionisti di diverse nazioni e la loro uniformità.

Le professioni non ordinistiche o non regolamentate, non hanno obbligo di iscriversi ad un Registro professionale, per poter esercitare.

In mancanza di un Albo o Ordine di diritto pubblico, però, l’iscrizione ai Registri professionali di diritto privato, istituiti e gestiti dal Centre Culturel Européen Jean Monnet, costituisce, per il professionista non regolamentato o non ordinistico, una chiara identificazione professionale nei confronti del cliente consumatore. In assenza di leggi specifiche per tali professioni (professioni non regolamentate), né di Ordini o Albi che ne controllino l’operato (professioni regolamentate non ordinistiche), esse, infatti, trovano la loro identità professionale proprio tramite l’appartenenza ad un Registro professionale di diritto privato, che ne indirizza l’operato con particolare attenzione alla mancata adozione di atti riservati a professioni regolamentate e ne certifica, all’occhio del consumatore, la professionalità e il livello di preparazione, al fine di combattere  il “fai da te” e tutelare la trasparenza nel mercato dei servizi, a tutela del consumatore e del professionista stesso. Ciò è addirittura auspicato da alcune leggi nazionali (vedi Italia).

Il Registro professionale, così come istituito legalmente, controlla e garantisce infatti:

1) che il professionista possieda i titoli e i requisiti previsti dalle leggi per l’esercizio della professione nel proprio Paese (nel caso di professioni regolamentate, ma non ordinistiche);

2) che il professionista possieda requisiti o titoli di formazione almeno post secondaria, uniforme per contenuti alle indicazioni internazionali e alle normative europee sulla qualità (nel caso di professioni non regolamentate e non ordinistiche), a garanzia della professionalità dell’iscritto e a tutela del consumatore;

3) che il professionista rispetti un codice di controllo e condotta interno al Registro, che eviti lo sconfinamento negli atti riservati alle professioni regolamentate e agevoli la chiara informazione al consumatore;

4) che il professionista abbia la possibilità di usufruire ed accedere facilmente ai servizi di assicurazione professionale, di certificazione europea della qualità, di assistenza al proprio lavoro, di aggiornamento professionale, a tutela propria e del consumatore,

5) che il professionista svolga la propria professione in maniera uniforme rispetto ai propri corrispondenti in altri Paesi europei, al fine di favorire la libera circolazione dei servizi e delle professioni, con ciò favorendo la cooperazione internazionale con le associazioni nazionali di riferimento

6) che il professionista venga tutelato nella propria libertà di esercizio della professione, avanti agli Stati e alle Istituzioni Europee

7) che il consumatore abbia libero accesso alle informazioni sulla professione non ordinistica e libero accesso agli elenchi professionali gestiti dai Registri

L’iscrizione al Registro di riferimento, pertanto, controlla e garantisce, per i propri iscritti, gli alti standards qualitativi del professionista, oltre che fornire allo stesso servizi utili ed essenziali per il corretto svolgimento della professione.