Registre professionnel européen des Constellateurs familiales et systemiqués

Le Costellazioni Familiari sono una pratica “per far star bene le persone…”.

Bert Hellinger che le ha sviluppate a partire dagli inizi degli anni 80 le definiva un aiuto alla vita.

Grazie al costante impegno suo e della moglie Sophie Hellinger, che fin dall’inizio lo ha affiancato in questa attività di costruzione e continuo approfondimento, le Costellazioni sono diventate quelle che noi oggi conosciamo.

Le Costellazioni sono una attività fenomenologica che si sperimenta all’interno di un gruppo di persone.
Consistono nell’osservare una messa in scena, effettuata ogni volta per un singolo cliente che si trova alle prese con qualche questione, di solito una situazione conflittuale in famiglia oppure un problema di salute o sul lavoro. Nel caso del problema di salute, ovviamente, tali tecniche non costituiscono in alcun modo “terapia” (la quale è ovviamente seguita dal medico), ma il professionista può aiutare ad affrontarla con tali tecniche di aiuto.
Durante le Costellazioni si interpella ogni volta un singolo cliente, che ha la possibilità di mettere in scena il suo caso. Ad alcuni partecipante viene perciò chiesto di rappresentare i personaggi necessari alla esposizione del tema proposto. Nel caso più frequente (quello dei conflitti familiari) si tratterà di mettere in scena i familiari del cliente ad esempio il padre, la madre, fratelli o sorelle o figli. ***

Il cuore del lavoro è centrato sull’osservazione di questa messa in scena e in particolare sull’osservazione dei movimenti e dei sentimenti espressi dai rappresentanti.

Quanto accade risulta molto coinvolgente per tutti i partecipanti che vengono interiormente toccati. Solitamente le persone affermano, che quanto è avvenuto nella sessione di costellazioni a cui hanno partecipato, ha avuto come effetto di modificare radicalmente le situazioni conflittuali preesistenti. L’esperienza viene dalle persone descritta come uno scioglimento di un nodo gordiano che da tempo ostacolava la loro pienezza di vita.

I professionisti specializzati in costellazioni familiari, sono di vario tipo e di varia natura professionale di base e utilizzano tali tecniche in maniera trasversale in numerosi contesti sociali. Spesso anche psicologi, psicoterapeuti e professionisti sanitari si specializzano in tale materia, molto particolare, per applicarla in maniera trasversale alla propria professione.

Gli specialisti in Costellazioni familiari e sistemiche, non rientrano nel campo della psicologia o psicoterapia, bensì in quello delle “tecniche di aiuto” e pertanto (a meno che non abbiano ulteriori qualifiche professionali di base) sono legati ai limiti giuridici di operatività dei counsellors (vedi Registro Professionale dei Councellors in questo sito – profilo professionale)

*** Fonte: si ringrazia  Hellinger®schule (Christina Niederkofler e dott.ssa Maria Grazia Tizzi)

Polizze possibili (vedi in area riservata indicazioni per contattare la Compagnia convenzionata)

 

  • Assicurazione professionale………… non esistente in quanto ritenuta materia senza rischio. Le prestazioni possono essere ricondotte alla polizza di eventuale professione già svolta.
  • Conduzione studio (copertura per i danni a terzi all’interno del proprio studio professionale)…………………….a partire da euro 65,00

Possibile preparazione e presentazione all’esame nel Paese di competenza per gli iscritti ai registri (vedi area riservata), ma solo se riconducibile alla più generica certificazione per i counselors.

Si tratta di una professionalità trasversale e non regolamentata come professione in alcun Paese dell’Unione, pertanto esercitabile con particolare attenzione a non invadere il campo della psicoterapia ove questa è regolamentata e protetta. Molti “costellatori” hanno già titoli di base che permettono loro di applicare le tecniche di costellazione familiare, nell’ambito delle operatività concesse dalle loro qualifiche precedenti.

CORRETTEZZA PROFESSIONALE

  • Il professionista, deve svolgere la professione non ordinistica o non regolamentata nel rispetto delle leggi del Paese ove vuole esercitare e si impegna a non sfociare in atti riservati a professioni regolamentate
  • Il professionista deve informarsi, se, per l’esercizio della professione, lo Stato preveda titoli accademici o abilitazioni o iscrizioni ad Albi pubblici predisposti per legge
  • Il professionista deve informarsi, se lo Stato ove vuole svolgere l’attività, non riservi determinati atti o competenze professionali ad altre professioni regolamentate in quello Stato stesso
  • Nei casi 2 e 3 deve astenersi dal compiere atti o professioni, se non in possesso degli ulteriori requisiti richiesti dallo Stato ospitante
  • Il professionista non regolamentato non può fare diagnosi su stati di salute del cliente

CHIAREZZA E TRASPARENZA NEI CONFRONTI DEL CONSUMATORE

  • Il professionista deve sempre informare il consumatore, mediante sottoscrizione di apposito modulo di consenso, della natura e posizionamento della propria prestazione professionale, se non già regolamentata dalla legge.
  • Il professionista deve rispettare sempre le norme sulla privacy e trattamento dei dati
  • Il professionista, si impegna a utilizzare strumenti o prodotti non invasivi e certificatamente o palesemente innocui per la salute del cliente e, nel caso in cui il proprio intervento possa avere una qualche influenza sulla salute del consumatore, deve sempre informare sulle eventuali controindicazioni
  • Il professionista si impegna a svolgere le proprie prestazioni professionali sempre su soggetti sani e non affetti da patologie che potrebbero in qualche maniera interagire con la prestazione, a meno che non possieda qualifiche professionali sanitarie di base.
  • Il professionista, che non possieda qualifiche sanitarie, nel caso in cui il cliente si rivolga per motivazioni legate ad uno stato di salute o patologico, così come definito dalla comunità scientifica, o per motivazioni e sintomi che, secondo l’apprezzamento comune, potrebbero sottintendere l’esistenza di uno stato patologico, deve obbligatoriamente informare il cliente che lo stato patologico o potenzialmente patologico, deve essere diagnosticato e curato da un professionista sanitario di riferimento, al quale il cliente potrà richiedere, altresì, l’eventuale compatibilità o incompatibilità della prestazione fornita dal professionista, rispetto allo stato di salute del cliente consumatore, rispetto alla quale la prestazione del professionista, pur non direttamente rivolta alla cura della patologia, potrebbe avere effetti indiretti.
  • Il professionista si impegna a non utilizzare nelle comunicazioni, titolazioni accademiche, qualora non possieda titoli accademici ma solo titoli professionali.

COLLABORAZIONE, LAVORO IN EQUIPE e TUTELA DEL CONSUMATORE

  • Il professionista deve sempre collaborare con equipes sanitarie e sotto la direzione di queste, qualora agisca nell’ambito di programmi sanitari o di interesse sanitario, salvo leggi diverse
  • A tutela del consumatore, il professionista deve impegnarsi nel dotarsi di polizze assicurative adeguate e di un aggiornamento professionale adeguato.
  • Il professionista potrà mostrare al cliente consumatore, la propria iscrizione al Registro Jean Monnet, solo se in regola con la quota associativa annuale.

Sophie Hellinger

Christina Niederkofler

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