Registre professionnel européen Spécialistes de 5 lois biologiques

La teoria delle “5 leggi biologiche” è stata elaborata dal medico tedesco Ryke Geerd Hamer (Mettmann, 17 maggio 1935Sandefjord, 2 luglio 2017) noto per aver elaborato, a partire dal 1981, una medicina alternativa denominata Nuova Medicina Germanica (NMG)

Hamer sostenne che la genesi di ogni patologia sia dovuta a presunti traumi o conflitti non risolti e propone trattamenti originali

Hamer affermò di aver scoperto cinque leggi fondamentali della natura, le “Cinque leggi biologiche”:

  • Prima legge (“La regola ferrea”): le gravi malattie hanno origine da un evento di shock o trauma psicologico (“sindrome di Dirk Hamer”) che viene vissuta dall’individuo come acuto e drammatico..
  • Seconda legge (“Le due fasi della malattia”): un paziente che non ha risolto il suo conflitto è nella prima fase (conflitto attivo), che Hamer chiama “malattia fredda” (sensazione di freddo, mancanza di sonno, alcuni tumori, ecc.). Se riesce a risolvere il conflitto entra in una seconda fase, post-risoluzione (fase di guarigione), chiamata “malattia calda” (reumatiche, infettive, allergiche, tumori o qualsiasi malattia fisica o psichica, da lui chiamata “malattia oncoequivalente”, ecc.).
  • Terza legge (“Il sistema ontogenetico delle malattie”): Hamer ritiene che la progressione della malattia sia controllata principalmente dal cervello e dal cervelletto.
  • Quarta legge (“Il sistema ontogenetico dei microbi”): i microbi non causano malattie, ma sono utilizzati dal corpo, coordinato dal cervello, per ottimizzare la fase di guarigione, a condizione che i microbi necessari siano disponibili quando necessario. Afferma che alcuni degli interventi della medicina convenzionale sono controproducenti, interferendo con i processi naturali.
  • Quinta legge (“La quintessenza”): la fase attiva del conflitto e la fase di guarigione delle malattie, come sopra descritto, costituiscono “speciali programmi significativi della natura”, sviluppati durante l’evoluzione della specie, per consentire agli organismi di ignorare il funzionamento comune, al fine di trattare particolari situazioni di emergenza.

Tali teorie, non hanno attualmente trovato, da parte della comunità scientifica, un riconoscimento e pertanto non possono essere in alcun modo poste alla base della cura di qualsivoglia patologia. Di ciò deve essere ben informato il cliente, il quale, nell’incontro con un professionista esperto di tale materia, deve sempre essere consapevole che tali approcci non si pongono, né devono mai porsi, in sovrapposizione o sostituzione delle diagnosi e cure stabilite dal medico o professionista sanitario di riferimento.

Ciò detto, però, in tali teorie (più genericamente dette Scienze biologiche integrate), molti individuano strumenti utili che, se integrati con i sistemi ordinari, possono meglio ottimizzare la capacità di intervento del professionista (anche sanitario) e la capacità di risposta del cliente – paziente.

La valutazione della relazione tra un impatto emotivo, la sua attivazione cerebrale e la sua manifestazione organica, sono, infatti, concetti assolutamente pacifici che, se valutati in maniera integrata rispetto ai protocolli ordinari già utilizzati dal professionista e, soprattutto, se non comportano incompatibilità con le cure allopatiche seguite, possono certamente produrre un approccio più completo alla persona, nella sua complessità fisica e psichica, con conseguente maggiore possibilità di risultato.

L’esperto studioso e ricercatore nelle 5 leggi biologiche, molto raramente sarà esclusivamente un consulente di tale materia, la quale appare troppo trasversale per poter essere “esclusiva”. Più comunemente si tratta di professionisti, che intendono applicare parte di tali teorie e approcci, alla professione che già svolgono, senza stravolgerla, ma arricchendola ed integrandola

Polizze possibili (vedi in area riservata indicazioni per contattare la Compagnia convenzionata)

 

  • Assicurazione professionale………… non esistente in quanto non ritenuta materia assicurabile. Le prestazioni possono essere ricondotte alla polizza di eventuale professione già svolta.
  • Conduzione studio (copertura per i danni a terzi all’interno del proprio studio professionale)…………………….a partire da euro 65,00

Possibile preparazione e presentazione all’esame nel Paese di competenza per gli iscritti ai registri (vedi area riservata), ma solo se riconducibile alla più generica certificazione per i counselors.

Si tratta di una professionalità trasversale e non regolamentata come professione in alcun Paese dell’Unione, pertanto esercitabile con particolare attenzione a non invadere il campo della medicina allopatica, a meno che non se ne possiedano già titoli di base.

CORRETTEZZA PROFESSIONALE

  • Il professionista, deve svolgere la professione non ordinistica o non regolamentata nel rispetto delle leggi del Paese ove vuole esercitare e si impegna a non sfociare in atti riservati a professioni regolamentate
  • Il professionista deve informarsi, se, per l’esercizio della professione, lo Stato preveda titoli accademici o abilitazioni o iscrizioni ad Albi pubblici predisposti per legge
  • Il professionista deve informarsi, se lo Stato ove vuole svolgere l’attività, non riservi determinati atti o competenze professionali ad altre professioni regolamentate in quello Stato stesso
  • Nei casi 2 e 3 deve astenersi dal compiere atti o professioni, se non in possesso degli ulteriori requisiti richiesti dallo Stato ospitante
  • Il professionista non regolamentato non può fare diagnosi su stati di salute del cliente

CHIAREZZA E TRASPARENZA NEI CONFRONTI DEL CONSUMATORE

  • Il professionista deve sempre informare il consumatore, mediante sottoscrizione di apposito modulo di consenso, della natura e posizionamento della propria prestazione professionale, se non già regolamentata dalla legge.
  • Il professionista deve rispettare sempre le norme sulla privacy e trattamento dei dati
  • Il professionista, si impegna a utilizzare strumenti o prodotti non invasivi e certificatamente o palesemente innocui per la salute del cliente e, nel caso in cui il proprio intervento possa avere una qualche influenza sulla salute del consumatore, deve sempre informare sulle eventuali controindicazioni
  • Il professionista si impegna a svolgere le proprie prestazioni professionali sempre su soggetti sani e non affetti da patologie che potrebbero in qualche maniera interagire con la prestazione, a meno che non possieda qualifiche professionali sanitarie di base.
  • Il professionista, che non possieda qualifiche sanitarie, nel caso in cui il cliente si rivolga per motivazioni legate ad uno stato di salute o patologico, così come definito dalla comunità scientifica, o per motivazioni e sintomi che, secondo l’apprezzamento comune, potrebbero sottintendere l’esistenza di uno stato patologico, deve obbligatoriamente informare il cliente che lo stato patologico o potenzialmente patologico, deve essere diagnosticato e curato da un professionista sanitario di riferimento, al quale il cliente potrà richiedere, altresì, l’eventuale compatibilità o incompatibilità della prestazione fornita dal professionista, rispetto allo stato di salute del cliente consumatore, rispetto alla quale la prestazione del professionista, pur non direttamente rivolta alla cura della patologia, potrebbe avere effetti indiretti.
  • Il professionista si impegna a non utilizzare nelle comunicazioni, titolazioni accademiche, qualora non possieda titoli accademici ma solo titoli professionali.

COLLABORAZIONE e TUTELA DEL CONSUMATORE

  • Il professionista deve sempre collaborare con equipes sanitarie e sotto la direzione di queste, qualora agisca nell’ambito di programmi sanitari o di interesse sanitario, salvo leggi diverse
  • A tutela del consumatore, il professionista deve impegnarsi nel dotarsi di polizze assicurative adeguate e di un aggiornamento professionale adeguato.

Il professionista potrà mostrare al cliente consumatore, la propria iscrizione al Registro Jean Monnet, solo se in regola con la quota associativa annuale.

Marc Pfister

Natalino Petti

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