Registre professionnel européen Thérapistes musicaux

La musicoterapia è una pratica basata sull’utilizzo del processo artistico-musicale in un’ottica terapeutica o preventiva. Essa viene inquadrata tra le ARTI-TERAPIE o TECNICHE D’AIUTO e pertanto può avere un campo di applicazione sia terapeutico (in ausilio, servizio e supervisione di un professionista sanitario), che non-terapeutico (ossia rivolto al miglioramento del benessere e delle capacità di una persona sana – in tali casi, ma sono rari, agisce in autonomia), dove le prestazioni rese potrebbero essere assimilate, nel proprio contesto giuridico, a quelle del counseling (vedi Registro Professionale Europeo dei counselors in questo sito)

I benefici delle arti-terapie (tra cui anche la musicoterapia, la danzaterapia ecc..) sono state evidenziate recentemente anche dalla World Healt Organization (WHO – OMS Organizzazione Mondiale della Sanità), in una recente pubblicazione del 2019, la quale individua un ruolo importante per le arti nella prevenzione della malattia, nella promozione della salute, nella gestione e nel trattamento delle malattie per tutta la durata della vita”.


Health Evidence Network synthesis report 67 2019

Over the past two decades, there has been a major increase in research into the effects of the arts on health and well-being, alongside developments in practice and policy activities in different countries across the WHO European Region and further afield. This report synthesizes the global evidence on the role of the arts in improving health and well-being, with a specific focus on the WHO European Region. Results from over 3000 studies identified a major role for the arts in the prevention of ill health, promotion of health, and management and treatment of illness across the lifespan. The reviewed evidence included study designs such as uncontrolled pilot studies, case studies, small-scale cross-sectional surveys, nationally representative longitudinal cohort studies, community-wide ethnographies and randomized controlled trials from diverse disciplines. The beneficial impact of the arts could be furthered through acknowledging and acting on the growing evidence base; promoting arts engagement at the individual, local and national levels; and supporting cross-sectoral collaboration.

Le parole di tale rapporto, indicano con estrema chiarezza il ruolo dell’arte-terapista  (quindi anche il musicoterapista), sia in campo preventivo e benessere della persona, sia in campo terapeutico, al servizio e in collaborazione con le figure sanitarie di riferimento.

Secondo una definizione della World Federation of Music Therapy per musicoterapia si intende “l’uso della musica e dei suoi elementi effettuata da un musicoterapista qualificato, in un processo diretto a facilitare e promuovere la comunicazione, la relazione, l’espressione e altri obiettivi terapeuticamente rilevanti in base ai bisogni fisici, emotivi, psicologici, cognitivi e sociali della persona”.

La musicoterapia, viene definita da alcuni autori, come una disciplina scientifica che ha come obiettivo quello di instaurare una relazione terapeutica stabile tra musicoterapista e paziente attraverso il canale non-verbale e l’uso del canale corporeo-sonoro-musicale, con l’obiettivo di far acquisire al paziente nuove modalità di comunicazione con se stesso, il proprio nucleo famigliare, il mondo esterno, al fine di migliorare la qualità della vita del paziente.”

Il musico-  terapista lavora con il singolo o all’interno di gruppi, programmando specifiche attività volte a favorire lo sviluppo delle capacità creative, la costruzione di un’immagine positiva di sé, l’espressione e la comprensione delle proprie sofferenze.

L’obiettivo principale del suo lavoro è quello di innescare un processo di cambiamento laddove esso venga ostacolato da difficoltà espressive di vario genere, per acquisire consapevolezza e costruire significati.

 

I mezzi

Disegno – Fotografia – …

Danza – Movimento – …

Musica – Voce …

Immagini – Video …

Letteratura – Scrittura …

La musicoterapia, come tutte le arti terapie, così come le discipline d’aiuto in genere, rientrano attualmente nel novero delle discipline non normate, ma sono considerate ai fini del rilascio delle certificazioni di competenze europee (es norma UNI 11592).

Il fatto che le terapie d’aiuto ad oggi non siano normate in quasi tutti i Paesi europei, ma che siano previste ai fini delle certificazioni di competenze (che prevedono specifici requisiti di formazione e competenza), testimonia la non sovrapponibilità di tali figure con quelle sanitarie o psicologiche, ed una loro piena individuazione nel mondo del lavoro, dove, tali professionisti, si pongono al servizio (e non in sovrapposizione) dei sanitari.

Ecco perché, oggi, musicoterapisti lavorano all’interno di strutture di diverso tipo, in stretta e apprezzata collaborazione in una serie infinita di contesti: case d’accoglienza, case famiglia, ospedali pubblici e privati ​​di assistenza psichiatrica ed altro, case di cura, centri di salute mentale, centri di psico-socio-educativi, carceri, centri di assistenza per il lavoro, centri medico-professionali, medico-educativi, medico-pedagogici, istituti di riabilitazione e rieducazione, RSA, scuole pubbliche o private di vario grado, associazioni socio-educative, ecc.

 

Gli utenti

L’arte terapista si rivolge ad un pubblico di tutte le età, in particolare a persone che hanno difficoltà nell’esprimersi e comunicare verbalmente con gli altri, organizzare e strutturare il loro pensiero, collegare parole, sentimenti, emozioni e corpo:

–          anziani

–          bambini

–          adolescenti

–          adulti

–          persone in difficoltà / disgregazione sociale

–          persone con disturbi psichiatrici

–          persone con disabilità mentali e / o senso-motorie

–          persone con difficoltà psicologiche e relazionali

–          persone con malattie fisiche

Polizze possibili (vedi in area riservata indicazioni per contattare la Compagnia convenzionata)

 

  • Assicurazione professionale…………a partire da euro 100,00.
  • Conduzione studio (copertura per i danni a terzi all’interno del proprio studio professionale)…………………….a partire da euro 65,00

Possibile preparazione e presentazione all’esame nel Paese di competenza per gli iscritti ai registri (vedi area riservata)

La Musicoterapia è presente in tutti i paesi europei e viene applicata sia in ambito preventivo che riabilitativo-terapeutico, ma non viene ancora individuata come professione regolamentata dai singoli Paesi. I professionisti, pertanto, operano attraverso le associazioni di categoria come la nostra.

Il 15 novembre 1990, è stata fondata la European Music Therapy Confederation (EMTC), una confederazione a cui aderiscono Associazioni Professionali di Musicoterapia da 29 paesi europei.

Esiste, per la musicoterapia, la possibilità di certificare le competenze, nell’ambito del sistema del European Qualification Framework (EQF) delle arti-terapie, per un miglior inserimento nel mondo del lavoro.

CORRETTEZZA PROFESSIONALE

  • Il professionista, deve svolgere la professione non ordinistica o non regolamentata nel rispetto delle leggi del Paese ove vuole esercitare e si impegna a non sfociare in atti riservati a professioni regolamentate
  • Il professionista deve informarsi, se, per l’esercizio della professione, lo Stato preveda titoli accademici o abilitazioni o iscrizioni ad Albi pubblici predisposti per legge
  • Il professionista deve informarsi, se lo Stato ove vuole svolgere l’attività, non riservi determinati atti o competenze professionali ad altre professioni regolamentate in quello Stato stesso
  • Nei casi 2 e 3 deve astenersi dal compiere atti o professioni, se non in possesso degli ulteriori requisiti richiesti dallo Stato ospitante
  • Il professionista non regolamentato non può fare diagnosi su stati di salute del cliente

CHIAREZZA E TRASPARENZA NEI CONFRONTI DEL CONSUMATORE

  • Il professionista deve sempre informare il consumatore, mediante sottoscrizione di apposito modulo di consenso, della natura e posizionamento della propria prestazione professionale, se non già regolamentata dalla legge.
  • Il professionista deve rispettare sempre le norme sulla privacy e trattamento dei dati
  • Il professionista, si impegna a utilizzare strumenti o prodotti non invasivi e certificatamente o palesemente innocui per la salute del cliente e, nel caso in cui il proprio intervento possa avere una qualche influenza sulla salute del consumatore, deve sempre informare sulle eventuali controindicazioni
  • Il professionista si impegna a svolgere le proprie prestazioni professionali sempre su soggetti sani e non affetti da patologie che potrebbero in qualche maniera interagire con la prestazione, a meno che non possieda qualifiche professionali sanitarie di base.
  • Il professionista, che non possieda qualifiche sanitarie, nel caso in cui il cliente si rivolga per motivazioni legate ad uno stato di salute o patologico, così come definito dalla comunità scientifica, o per motivazioni e sintomi che, secondo l’apprezzamento comune, potrebbero sottintendere l’esistenza di uno stato patologico, deve obbligatoriamente informare il cliente che lo stato patologico o potenzialmente patologico, deve essere diagnosticato e curato da un professionista sanitario di riferimento, al quale il cliente potrà richiedere, altresì, l’eventuale compatibilità o incompatibilità della prestazione fornita dal professionista, rispetto allo stato di salute del cliente consumatore, rispetto alla quale la prestazione del professionista, pur non direttamente rivolta alla cura della patologia, potrebbe avere effetti indiretti.
  • Il professionista si impegna a non utilizzare nelle comunicazioni, titolazioni accademiche, qualora non possieda titoli accademici ma solo titoli professionali.

COLLABORAZIONE, LAVORO IN EQUIPE e TUTELA DEL CONSUMATORE

  • Il professionista deve sempre collaborare con equipes sanitarie e sotto la direzione di queste, qualora agisca nell’ambito di programmi sanitari o di interesse sanitario, salvo leggi diverse
  • A tutela del consumatore, il professionista deve impegnarsi nel dotarsi di polizze assicurative adeguate e di un aggiornamento professionale adeguato.
  • Il professionista potrà mostrare al cliente consumatore, la propria iscrizione al Registro Jean Monnet, solo se in regola con la quota associativa annuale.

Frison Roberta

Elena Deepti Canfora,

Giovanna Ferrari,

Roberta Frison,

Luca Xodo,

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